| MORTALITA’
E MORBILITA’ IN EUROPA E IN ITALIA |
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La mortalità per BPCO varia sensibilmente
da paese a paese. Questo fatto è dovuto
alla diversa esposizione ai fattori di rischio
ma anche, in larga misura, a problemi relativi
alla redazione dei certificati di morte e alle
codifiche adottate. Se vengono usati i codici
della Classificazione Internazionale delle Malattie
(ICD) 490-493, la mortalità maschile varia
per esempio dal 41,4 per 100.000 abitanti in Ungheria
al 2,3 per 100.000 abitanti in Grecia ma, se viene
considerato il codice 496 (Ostruzione cronica
delle vie aeree non altrimenti specificata), questi
tassi cambiano sensibilmente. La mortalità
per BPCO può a volte comprendere quella
per asma, poiché il sistema di codifica
non è omogeneo in tutta Europa.
In futuro si prevede inoltre un aumento in Europa
delle morti per BPCO.
Mortalità in Italia
Le malattie dell'apparato respiratorio rappresentano
a tutt'oggi la terza causa di morte in Italia,
dopo le malattie cardiovascolari ed i tumori.
Il pattern della loro distribuzione è cambiato
significativamente nell'ultimo secolo per la netta
riduzione della mortalità per tubercolosi
e polmonite a fronte di un aumento dei tumori
polmonari e delle patologie cronico-degenerative
che colpiscono in particolare la fascia d'età
anziana. Le BPCO rappresentano attualmente il
50-55% di tutte le morti per malattie dell'apparato
respiratorio. Negli ultimi anni i tassi di mortalità
per BPCO si sono attestati stabilmente intorno
a valori di 30 per 100.000 persone; in numero
assoluto si tratta di valori compresi tra 17.292
del 1988 e 18.747 del 1993. Per quanto riguarda
in particolare la mortalità per bronchite
cronica negli anziani, l'analisi dei dati ISTAT
del decennio 1981-1990 mostra che i tassi per
100.000 persone aumentano con l'età passando
da valori di 36-14 0/0000 nei pazienti di 55-64
anni a valori massimi di circa 504-568 0/0000,
negli ultra 85enni. I valori di mortalità
per enfisema passano da 1,7-5,5 0/0000 nella prima
fascia d’età a valori massimi di
circa 40-60 0/0000 nella seconda. Per quanto riguarda
l'ostruzione cronica delle vie aeree non altrimenti
specificata, i valori passano da 1,4-2,6 0/0000
nei pazienti di 55-64 anni a valori massimi di
circa 15-55 0/0000 negli ultra 85enni.
Andamento storico della mortalità
per malattie polmonari in Italia
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