| COSTI SANITARI DELLE
BPCO IN ITALIA |
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La BPCO comporta costi elevati sia in termini
di costi sanitari che in termini di costi sociali.
È difficile tuttavia disporre di dati specifici
che supportino in modo quantitativo questa affermazione.
Non è infatti possibile valutare tutta
quella quota di costi sociali indirettamente causati
dalla malattia (assenza dal lavoro del paziente
o dei familiari, riduzione della qualità
della vita, ecc.) la cui consistenza potrebbe
essere tutt'altro che indifferente. Per quanto
riguarda i costi sanitari è però
possibile stimare i ricoveri ospedalieri. L'introduzione
del sistema di pagamento per l'attività
ospedaliera ha certamente comportato un significativo
incremento dei dati sanitari disponibili e, soprattutto,
una loro maggior qualità legata ad una
più accurata compilazione della scheda
di ammissione dimissione.
La fonte delle informazioni utilizzate per questa
valutazione è rappresentata dalla pubblicazione
dei dati relativi alle Schede di Dimissione Ospedaliera
del 1994 pubblicati dal Dipartimento della Programmazione
del Ministero della Sanità nel maggio 1996.
Questi dati sono desunti da 5.965.813 dimissioni
ospedaliere da 914 Istituti di 14 Regioni. Riferendosi
ai flussi informativi delle attività gestionali
ed economiche delle USL nello stesso anno è
stato stimato che i dati riportati corrispondono
a circa il 57% del totale dei ricoveri per acuti
ed a circa il 70% dei ricoveri di riabilitazione.
I dati successivi fanno invece riferimento al
Maggior Gruppo Diagnostico (MDC) 4 "Malattie
e Disturbi dell'Apparato Respiratorio" ed
in particolare al DRG 88 - Malattia Polmonare
Cronica Ostruttiva. All'interno del MDC 4 le BPCO
sono le malattie che presentano sia il maggior
numero di casi sia il maggior numero di giornate
di degenza precedendo sia le neoplasie che le
polmoniti. Nel 1994 il DRG 88 ha presentato 61.591
casi di ricovero ordinario pari al 1,2% di tutte
le dimissioni ed è al settimo posto (1,7%
dei casi), dopo l'aterosclerosi e l'ipertensione
arteriosa e prima delle neoplasie dell'apparato
respiratorio.
Per quanto riguarda i ricoveri ospedalieri in
regime di day hospital il DRG 88 si colloca al
28 posto (1% dei casi) dopo le neoplasie dell'apparato
respiratorio (1,8% dei casi).
Le BPCO sono dunque trattate preferibilmente
in regime di ricovero con episodi di degenza media
di 11.3 giorni piuttosto che in regime di day
- hospital. Fra i ricoveri per riabilitazione
in regime ordinario il DRG 88 appare all'11º
posto con 1931 ricoveri (2,5% di tutti i casi).
È probabile che i dati relativi alla riabilitazione
siano soprattutto influenzati dalla scarsa disponibilità
di posti letto specialistici più che dai
bisogni sanitari della popolazione. Il dato di
3,5% di tutti i ricoveri di lungodegenza per il
DRG 88 testimonia l'importante invalidità
causata dalle BPCO. Il costo ospedaliero del DRG
88 è risultato pari a 318.772 milioni si
colloca ancora al settimo posto ed è solo
di poco inferiore al costo delle neoplasie respiratorie
e superiore a quello dell'ipertensione arteriosa
e delle aterosclerosi. All'interno delle malattie
respiratorie è superiore a quello delle
polmoniti e pleuriti ed è molto superiore
a quello dell'asma. Considerando anche i costi
di day-hospital, di riabilitazione e di lungodegenza
il costo globale per BPCO raggiunge 347.664 milioni
superando quello per aterosclerosi ma rimanendo
di molto inferiore a quello per neoplasie polmonari.
Tenendo conto che queste stime si basano su circa
il 56% dei casi di ricovero ospedaliero per acuti
e su circa il 70% dei casi in ricovero ospedaliero
di riabilitazione, appare evidente il notevole
costo sanitario delle BPCO. Risulta chiaro, quindi,
quanto importanti possano essere gli sforzi per
la prevenzione della patologia e per il conseguente
abbattimento dei suoi costi socio-sanitari attraverso,
per esempio, tutti gli interventi sulla cessazione
del fumo di sigaretta.
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