| STORIA NATURALE DELLA
MALATTIA |
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Alcuni studi epidemiologici hanno documentato
un declino del volume respiratorio di circa 20-30
ml/anno nei non-fumatori sani al di sopra dei
30 anni. È stata tuttavia evidenziata un'ampia
variabilità individuale. Il tasso di declino
del volume respiratorio è maggiore nei
fumatori rispetto ai non fumatori ed è
tanto maggiore quanto maggiore è la quantità
di fumo nella vita. Nella maggior parte degli
individui il declino della funzione si realizza
uniformemente, mentre in alcuni si sviluppa in
step successivi.
Vi è anche una diretta correlazione tra
il livello iniziale di volume respiratorio e la
curva del declino. Il 20-30% di fumatori mostra
un declino più rapido, approssimativamente
150 ml/anno.
I pazienti affetti da BPCO mostrano un declino
del volume respiratorio che varia da 50 a 90 ml/anno.
La suscettibilità individuale può
essere desunta da una familiarità positiva
e dalla presenza di infezioni respiratorie nell'infanzia.
Con il progredire della malattia possono insorgere
complicazioni delle riacutizzazioni (insufficienza
respiratoria e cuore polmonare), cosi come può
comparire un carcinoma polmonare. Vi sono buone
conferme in letteratura che, con la cessazione
del fumo, si riduce il declino del volume respiratorio
e la mortalità, specialmente in pazienti
con BPCO lieve-moderata, indipendentemente dall'età.
Nel gruppo di pazienti trattati con placebo nel
"Lung Health Study", il 35% di chi aveva
smesso di fumare alla prima visita annuale mostrava
un aumento nel volume respiratorio medio postbroncodilatatore
di 57 ml, mentre coloro che non avevano smesso
di fumare mostravano un declino medio di 38 ml.
Inoltre, il tasso del declino della funzione respiratoria
rallenta fino ad avvicinarsi a quello osservato
nelle persone della stessa età che non
hanno mai fumato.
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