| DEFINIZIONE E CAUSE
DELLA BPCO |
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La broncopneumopatia cronica ostruttiva consiste
in un’ostruzione irreversibile delle vie
aeree (bronchiolite) e una distruzione di aree
polmonari (enfisema) causate principalmente dal
fumo di sigaretta. Si manifesta clinicamente con
progressiva mancanza di respiro, prima da sforzo
poi nei casi gravi anche a riposo, tosse e catarro
cronici.
La causa più importante è il fumo
di sigaretta e il fumo di qualsiasi natura esso
sia e quindi è una malattia dovuta ad abitudini
voluttuarie. Altre cause riconosciute, che tuttavia
hanno un impatto minore soprattutto nel mondo
occidentale, sono l’esposizione professionale
a sostanze irritanti o l’esposizione ad
irritanti in ambito domestico, generati dal riscaldamento
o dalla cottura degli alimenti. Le infezioni possono
contribuire alle riacutizzazioni, mentre non è
sicuro il loro ruolo nella patogenesi della malattia.
In alcuni, pochissimi, pazienti vi è una
predisposizione genetica allo sviluppo della BPCO,
che tuttavia richiede sempre l’esposizione
ad un rischio ambientale quale il fumo di sigaretta.
Ciò che preoccupa le autorità è
che la prevalenza della malattia è in aumento,
ma anche che sfortunatamente non viene riconosciuta.
Purtroppo i sintomi bronchiali vengono considerati
una conseguenza naturale del fumo di sigaretta,
rispetto ai quali ben poco c’è da
fare. In realtà smettere di fumare comporta
l’arresto dell’evoluzione della malattia,
che altrimenti porterebbe le persone colpite all’insufficienza
respiratoria. Un intervento precoce permette di
migliorare la qualità di vita di questi
pazienti, in particolare di ridurre le riacutizzazioni
e in qualche caso anche di riportare la funzionalità
respiratoria a livelli accettabili. Le riacutizzazioni
della malattia causano un disagio per i pazienti
e spesso portano al ricovero. BPCO di base e riacutizzazioni
vengono trattate con broncodilatatori inalatori,
le riacutizzazioni con cortisonici. I farmaci
oggi a disposizione, pur sintomatici, consentono
di migliorare le condizioni del paziente, e sono
tanto più efficaci quanto prima vengono
somministrati.
La BPCO grave comporta lo sviluppo di insufficienza
respiratoria, che consiste nella alterazione degli
scambi di gas (ossigeno ed anidride carbonica)
fra aria ambiente e sangue. In questi pazienti
è necessario somministrare ossigeno per
più di 15 ore al giorno, o addirittura
di farli respirare con ventilatori meccanici.
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