G.O.L.D.

Linee Guida G.O.L.D.

Progetto Mondiale Bronpneumopatia cronica ostruttiva
 
  CERCA NEL SITO
 
  Copyright 2007© Gold - All Right Reserved - Ultimo aggiornamento:
  MEDIA CENTER
 
SCHEDE INFORMATIVE

La BPCO in cifre

La broncopneumopatia cronica ostruttiva è un problema di sanità pubblica a livello mondiale. Secondo i dati dell’OMS non solo è attualmente la quarta causa di morte con i 600 milioni di persone colpite nel mondo, ma è pure la malattia che presenta il più rapido incremento della mortalità in tutti i paesi industrializzati, tanto che nel 2020 si prevede sarà la terza causa di morte a livello mondiale.

Il problema più grave è che la BPCO è ancora oggi largamente sottostimata. Solo il 25% dei malati viene diagnosticato, spesso con grave ritardo, allontanando nel tempo le possibilità di terapia e prevenzione delle complicanze. Di conseguenza, la BPCO è spesso curata solo nelle fasi avanzate, mentre costituisce un problema sanitario importante anche nelle fasce di età più giovani (già a partire dai 45-50 anni).

In Europa gli esperti stimano una prevalenza al 4-6%. In Italia oggi uccide 50 persone al giorno e, secondo una recente indagine Eurisko, sono 4milioni di persone ad esserne colpite.E’ nel nostro Paese al quarto posto nella lista delle malattie croniche e provoca circa 18.000 decessi l'anno, pari al 47% dei decessi per malattie respiratorie.

La morbilità per BPCO è maggiore negli uomini che nelle donne ed aumenta rapidamente con l'età. La differenza tra i sessi è spiegata dalla maggiore prevalenza di fumo di sigaretta nel sesso maschile, ma l’aumento dell'abitudine al fumo di sigaretta tra le donne lascia intravedere una forte riduzione di questo divario, anche perché le donne sembrano essere più sensibili allo sviluppo di BPCO quando esposte ai fattori di rischio (tabacco).

L’impatto socio-economico della malattia è molto significativo. Senza dubbio la BPCO porta ad una sostanziale invalidità, alla perdita di produttività e ad una peggiore qualità della vita, che aumentano con il progredire della malattia fino a dover convivere, nei casi più gravi, per18 ore al giorno con la bombola dell’ossigeno. Le riacutizzazioni e l'insufficienza respiratoria possono rendere necessari il ricovero in ospedale e l’uso di terapie complesse e costose.

Nel nostro Paese La BPCO è al quarto posto per i ricoveri; nel 2002 sono stati registrati quasi 130.000 ricoveri ospedalieri per riacutizzazioni da BPCO, con una degenza media di circa 10 giorni. Studi recenti hanno stimato per l’Italia una spesa media annuale per paziente di circa 1.300 euro, che però può arrivare fino a 7.000 euro l’anno negli stadi più severi.

 

17 novembre 2004

torna all'indice >>>