|
I due sintomi principali per cui il paziente con
BPCO consulta il medico sono la tosse e la dispnea,
talora accompagnati da respiro sibilante. In molti
pazienti è presente tosse cronica, più
intensa al mattino e, talora, è il sintomo
clinico dominante. La quantità giornaliera
di espettorato raramente arriva a superare i 60
ml. L'espettorato generalmente è mucoso,
ma diviene purulento durante le riacutizzazioni
infettive. La dispnea compare gradualmente nell'arco
di diversi anni e nelle fasi avanzate limita le
normali attività quotidiane. Al momento
in cui i pazienti iniziano a lamentare dispnea
hanno, di solito, più di 40 anni ed evidenza
funzionale respiratoria di ostruzione al flusso
aereo di grado moderato o severo. Le riacutizzazioni
infettive possono verificarsi occasionalmente
e sono caratterizzate da aumento della tosse e
del catarro, respiro sibilante, dispnea e talvolta
febbre. La presenza di respiro sibilante e dispnea
può portare ad una errata diagnosi di asma.
Con la progressione della malattia gli intervalli
fra le riacutizzazioni divengono più brevi
e nelle fasi ancora più avanzate la riacutizzazione
può provocare ipossiemia con cianosi..
Nelle fasi avanzate della BPCO sono frequenti
l'anoressia e la perdita di peso. Questa è
associata ad una maggiore compromissione della
funzione respiratoria. La presenza di sintomi
correlati con il sonno, ed in particolare la sonnolenza
diurna e il russamento marcato, dovrebbero suggerire
la possibilità di una concomitante sindrome
di apnea ostruttiva durante il sonno, che è
particolarmente frequente negli obesi.
Fra i classici segni fisici, la presenza di sibili
durante la respirazione normale e l'allungamento
(>5 sec) della fase espiratoria sono utili
indicatori di ostruzione al flusso aereo. Questi
segni comunque non hanno alcun valore nella valutazione
di gravità e la loro assenza non esclude
la BPCO. La presenza e l'entità dei segni
fisici nei pazienti con BPCO dipende dal grado
di ostruzione al flusso aereo e dalla costituzione
fisica del paziente. La sensibilità dell'esame
fisico nel rivelare o escludere una BPCO di grado
moderato è scarsa, e la riproducibilità
dei segni fisici è piuttosto variabile.
Possono essere presenti anche altri segni, come
la diminuzione dei suoni respiratori, la riduzione
dell'espansione della gabbia toracica e dell'escursione
del diaframma. Ma anche questi hanno poco valore
per definire il grado di ostruzione al flusso
aereo. Comunque, l'evidenza di utilizzo dei muscoli
accessori o di respirazione a labbra socchiuse
è indice di grave ostruzione aerea.
Pazienti con BPCO in fase terminale possono assumere
posizioni atte a diminuire la dispnea, come quella
di tendere il busto in avanti con il peso sostenuto
dalle braccia tese con le mani aperte. Durante
le riacutizzazioni i reperti clinici dipendono
dal peggioramento della broncocostrizione, dalla
gravità della BPCO e dalle condizioni patologiche
coesistenti.
La scarsa sensibilità di sintomi e segni
enfatizza la necessità di misure obiettive
come, ad esempio, l'emogasanalisi arteriosa. Se
vi sono dubbi circa la gravità di una riacutizzazione,
la valutazione dovrebbe essere sempre effettuata
in ambiente ospedaliero. Al riguardo, tra i criteri
di ospedalizzazione del paziente con riacutizzazione
della BPCO vanno annoverati l'inadeguata risposta
al trattamento ambulatoriale, l'incapacità
a camminare, la difficoltà a mangiare e
a dormire dovuta all'aggravamento della dispnea,
il peggioramento dei parametri emogasanalitici,
l'alterazione dello stato mentale (confusione
e sonnolenza diurna) e la coesistenza di altre
condizioni morbose polmonari (ad es. polmonite)
e non.
Sintomi e segni fisici della BPCO
Sintomi
- Tosse cronica, specie al mattino al risveglio,
produttiva di escreato
- Espettorato andamento subdolo, inizialmente
solo mattutino, raramente >60 ml/die
generalmente mucoso, purulento (anche emorragico)
nelle riacutizzazioni infettive
- Dispnea insorgenza graduale, molto limitante
nelle fasi avanzate di malattia
Esame obiettivo
Ostruzione al flusso aereo evidenziata da:
- respiro sibilante all'ascoltazione del torace
- allungamento della durata dell'espirazione
Enfisema grave suggerito da:
- iperdistensione polmonare, abbassamento ed
appiattimento degli emidiaframmi
- diminuzione di intensità dei suoni
respiratori e cardiaci
- respirazione a labbra socchiuse
- uso dei muscoli respiratori accessori
- rientramento degli spazi intercostali inferiori
Aspetti radiologici
Anche la radiografia del torace non mostra in
genere alterazioni finché l'ostruzione
delle vie aeree non è moderatamente avanzata.
A questo stadio alterazioni delle pareti bronchiali
e della vascolatura polmonare e segni di distensione
polmonare possono essere presenti. La tomografia
computerizzata del torace (TAC) può fornire
una diagnosi morfologica di enfisema ad uno stadio
più precoce ma sono richieste tecniche
sofisticate e l'accuratezza è comunque
limitata.
|