G.O.L.D.

Linee Guida G.O.L.D.

Progetto Mondiale Bronpneumopatia cronica ostruttiva
 
  CERCA NEL SITO
 
  Copyright 2007© Gold - All Right Reserved - Ultimo aggiornamento:
  MEDIA CENTER
 
SINTESI DELL’INTERVENTO DEL PROF. MARIO DE PALMA

La BPCO è una malattia cronica dell’apparato respiratorio caratterizzata da altissimi costi assistenziali, umani e sociali e da una notevole spesa economica. Si calcola che nel mondo colpisca circa 600 milioni di persone, 4 milioni in Italia ( pari al 6-8% della popolazione) soprattutto adulti e anziani. Fino a qualche anno fa i più colpiti erano gli uomini a causa della maggiore abitudine al fumo ma ultimamente la malattia si sta diffondendo sempre di più fra le donne. Si manifesta generalmente al di sopra dei 40 anni, cioè dopo 20-25 anni di fumo, considerando un consumo medio di un pacchetto di sigarette al giorno.
La BPCO è ancora oggi largamente sottostimata. Solo il 25% dei casi viene diagnosticato, spesso con grave ritardo, allontanando nel tempo le possibilità di terapia e prevenzione delle complicanze.
La mortalità da BPCO è pesante: rappresenta la quarta causa di morte a livello mondiale e, secondo l’OMS, entro il 2020 salirà al terzo posto. Si tratta della malattia cronica caratterizzata da un più rapido incremento soprattutto nei paesi industrializzati.
In Italia ogni anno muoiono 30 persone ogni 100.000 abitanti per un totale di 18.000 morti l’anno, dato che rappresenta più del 50% dei decessi per malattie respiratorie, superando i tumori polmonari.
Nel nostro paese nel ’99 sono stati registrati 130.000 ricoveri ospedalieri per riacutizzazioni da BPCO, 1 milione e 330 mila giornate di lavoro perse e 20 milioni di visite ambulatoriali. I costi sanitari-economici sono soprattutto legati ai ricoveri per le riacutizzazioni, a terapie piuttosto complesse e che comprendono nei casi più gravi l’ossigeno terapia a lungo termine e la ventilazione meccanica e le terapie riabilitative.
La BPCO porta progressivamente all’invalidità, alla perdita precoce di produttività e soprattutto a un peggioramento della qualità della vita. Questo avviene principalmente se non vengono presi provvedimenti terapeutici tempestivi. Affaticamento, dispnea, disturbi del sonno, calo di peso, ansia, depressione, riacutizzazioni infettive frequenti compromettono il ruolo sociale e professionale del malato.

IL PROF. DE PALMA È PRESIDENTE DELLA FEDERAZIONE ITALIANA CONTRO LE MALATTIE POLMONARI SOCIALI E LA TUBERCOLOSI


torna alla Home page >>>