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La
manovra di espirazione forzata è
una procedura molto semplice che fornisce
una misurazione obiettiva di alcuni
parametri respiratori di primo livello,
per la diagnosi ed il monitoraggio
delle malattie respiratorie, ed indirizza
il medico nella scelta di eventuali
esami integrativi. Quando possibile
andrebbe preceduta dalla misurazione
della capacità vitale mediante
espirazione lenta, informazione supplementare,
a volte preziosa per la diagnosi.
In effetti la misura della capacità
vitale con la sola manovra forzata
può sottostimare i dati nei
pazienti con ostruzione bronchiale
e negli anziani , ed ha una bassa
sensibilità per la
diagnosi di deficit restrittivo. D´altro
canto però la capacità
di escludere il suddetto deficit è
molto elevata (>97%)(6). Poichè
la maggior fonte di variabilità
dell'esame risiede nelle procedure
di esecuzione del test, una stretta
collaborazione tra paziente ed operatore
è fondamentale per acquisire
dati attendibili.
PREPARAZIONE
DEL PAZIENTE
1) Sospensione
dei farmaci
Perchè l'esame risulti attendibile
il paziente deve essere preventivamente
informato di evitare, se possibile,
di prendere farmaci broncodilatatori
spray o per aerosol nelle 8-12 ore
antecedenti la prova.
2) Raccolta dati anagrafici ed
anamnestici
Prima di cominciare la spirometria
l'operatore deve eseguire una veloce
indagine anamnestica per rilevare
indicazioni all'esame (tabella 1)
ed eventuali controindicazioni, come
traumi toracici o addominali recenti,
interventi per cataratta e patologie
cardiovascolari in fase di instabilità.
Vengono poi raccolti con precisione
i dati anagrafici, il peso e la altezza
del paziente, per il calcolo dei cosiddetti
"valori teorici", cioè
i valori normali, di riferimento per
quella determinata età , peso,
altezza, sesso e razza.
3) Insegnamento e dimostrazione
al paziente
L' insufficiente collaborazione del
paziente rappresenta la maggior fonte
di variabilità della spirometria.
È pertanto necessaria una partecipazione
attiva ed entusiastica dell'operatore
che deve descrivere accuratamente
la prova e motivare il paziente informandolo
sull'importanza della corretta esecuzione
dell´esame per giungere ad una diagnosi
accurata ( fig.3a) Per ottenere la
massima collaborazione l'operatore
dovrebbe eseguire una dimostrazione
pratica ed usare frasi di incitamento
durante l'esecuzione della spirometria
spiegando, negli intervalli tra le
prove, gli eventuali errori commessi.
ESECUZIONE
DELLA PROVA
La
manovra di espirazione forzata deve
essere eseguita da seduti con i piedi
sul pavimento , liberando eventuali
costrizioni nell'abbigliamento.
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| Fig.3
La manovra di espirazione forzata |
Le operazioni richieste dal tecnico
al paziente saranno le seguenti (fig.3):
1. stringinaso per evitare
perdita di aria dal naso.
2. Collegarsi al boccaglio
sterile e stringerlo con forza tra
le labbra per evitare perdite di aria
dalla bocca.
3. Mantenere il mento leggermente
elevato ed il collo in estensione.
4. Respirare tranquillamente
per alcuni secondi (questa fase può
essere evitata con gli spirometri
portatili).
5. Inspirare profondamente
per riempire completamente i polmoni;
dopo una piccola pausa in inspirazione
massimale, espirare con tutta la forza
fino al completo svuotamento dei polmoni
(fig.3c-d). Spesso, appena conclusa
l'espirazione, viene richiesta una
ulteriore inspirazione, profonda e
rapida, per valutare i parametri inspiratori.
6. Ripetere l'esame fino ad
ottenere tre prove accettabili e riproducibili
secondo i criteri dell' American Thoracic
Society
(vedi tabella 3) .
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