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Linee Guida G.O.L.D.

Progetto Mondiale Bronpneumopatia cronica ostruttiva
 
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GUIDA ALL'ESECUZIONE DELLA SPIROMETRIA

- Cos´è la spirometria?

- La manovra di espirazione forzata
- Parametri fondamentali misurati
- Interpretazione dei risultati
- La prova di reversibilità
- Controllo di qualità

- Bibliografia

- LA MANOVRA DI ESPIRAZIONE FORZATA

La manovra di espirazione forzata è una procedura molto semplice che fornisce una misurazione obiettiva di alcuni parametri respiratori di primo livello, per la diagnosi ed il monitoraggio delle malattie respiratorie, ed indirizza il medico nella scelta di eventuali esami integrativi. Quando possibile andrebbe preceduta dalla misurazione della capacità vitale mediante espirazione lenta, informazione supplementare, a volte preziosa per la diagnosi. In effetti la misura della capacità vitale con la sola manovra forzata può sottostimare i dati nei pazienti con ostruzione bronchiale e negli anziani , ed ha una bassa sensibilità per la diagnosi di deficit restrittivo. D´altro canto però la capacità di escludere il suddetto deficit è molto elevata (>97%)(6). Poichè la maggior fonte di variabilità dell'esame risiede nelle procedure di esecuzione del test, una stretta collaborazione tra paziente ed operatore è fondamentale per acquisire dati attendibili.

PREPARAZIONE DEL PAZIENTE

1) Sospensione dei farmaci
Perchè l'esame risulti attendibile il paziente deve essere preventivamente informato di evitare, se possibile, di prendere farmaci broncodilatatori spray o per aerosol nelle 8-12 ore antecedenti la prova.

2) Raccolta dati anagrafici ed anamnestici
Prima di cominciare la spirometria l'operatore deve eseguire una veloce indagine anamnestica per rilevare indicazioni all'esame (tabella 1) ed eventuali controindicazioni, come traumi toracici o addominali recenti, interventi per cataratta e patologie cardiovascolari in fase di instabilità. Vengono poi raccolti con precisione i dati anagrafici, il peso e la altezza del paziente, per il calcolo dei cosiddetti "valori teorici", cioè i valori normali, di riferimento per quella determinata età , peso, altezza, sesso e razza.

3) Insegnamento e dimostrazione al paziente
L' insufficiente collaborazione del paziente rappresenta la maggior fonte di variabilità della spirometria. È pertanto necessaria una partecipazione attiva ed entusiastica dell'operatore che deve descrivere accuratamente la prova e motivare il paziente informandolo sull'importanza della corretta esecuzione dell´esame per giungere ad una diagnosi accurata ( fig.3a) Per ottenere la massima collaborazione l'operatore dovrebbe eseguire una dimostrazione pratica ed usare frasi di incitamento durante l'esecuzione della spirometria spiegando, negli intervalli tra le prove, gli eventuali errori commessi.


ESECUZIONE DELLA PROVA

La manovra di espirazione forzata deve essere eseguita da seduti con i piedi sul pavimento , liberando eventuali costrizioni nell'abbigliamento.

Fig.3 La manovra di espirazione forzata

Le operazioni richieste dal tecnico al paziente saranno le seguenti (fig.3):
1. stringinaso per evitare perdita di aria dal naso.
2. Collegarsi al boccaglio sterile e stringerlo con forza tra le labbra per evitare perdite di aria dalla bocca.
3. Mantenere il mento leggermente elevato ed il collo in estensione.
4. Respirare tranquillamente per alcuni secondi (questa fase può essere evitata con gli spirometri portatili).
5. Inspirare profondamente per riempire completamente i polmoni; dopo una piccola pausa in inspirazione massimale, espirare con tutta la forza fino al completo svuotamento dei polmoni (fig.3c-d). Spesso, appena conclusa l'espirazione, viene richiesta una ulteriore inspirazione, profonda e rapida, per valutare i parametri inspiratori.
6. Ripetere l'esame fino ad ottenere tre prove accettabili e riproducibili secondo i criteri dell' American Thoracic Society
(vedi tabella 3) .

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