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Linee Guida G.O.L.D.

Progetto Mondiale Bronpneumopatia cronica ostruttiva
 
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GUIDA ALL'ESECUZIONE DELLA SPIROMETRIA

- Cos´è la spirometria?

- La manovra di espirazione forzata
- Parametri fondamentali misurati
- Interpretazione dei risultati
- La prova di reversibilità
- Controllo di qualità

- Bibliografia

- INTERPRETAZIONI DEI RISULTATI

La spirometria non permette di identificare la singola specifica patologia ma permette di rilevare due gruppi basilari di deficit funzionali, conseguenza di numerose malattie; il deficit restrittivo e quello ostruttivo.
Il deficit restrittivo è caratterizzato principalmente da una riduzione della CV ( o della CVF), e proporzionalmente, di tutti i volumi e di tutte le capacità polmonari; il rapporto VEMS/CVF pertanto rimane normale.
La diagnosi va supportata successivamente dalla misura del Volume Residuo e della Capacità Polmonare Totale con esami di secondo livello.
Il deficit ostruttivo, viceversa, è caratterizzato da una riduzione del VEMS e dei flussi espiratori, con diminuzione anche del rapporto VEMS/CVF.
Talvolta può anche essere rilevato un deficit misto, ostruttivo-restrittivo.
Generalmente la sequenza nella valutazione dell'esame è la seguente:

1. Valutazione della morfologia delle curve volume-tempo e flusso-volume per il riscontro di deficit funzionali e per il controllo di qualità della prova.

2. Valutazione della Capacità Vitale Forzata: se inferiore al 5°percentile o al 90% del valore teorico indica un deficit restrittivo di vario grado. Per una più precisa valutazione del deficit restrittivo è necessario completare le indagini con la misurazione del VR (Volume Residuo) e della CPT (Capacità Polmonare Totale), da eseguirsi in un laboratorio specialistico.

3. Valutazione del rapporto VEMS/CVF : se inferiore a 70 come valore assoluto o, più precisamente, inferiore all'88% del teorico per gli uomini e 89% del teorico per le donne indica un deficit ostruttivo .

4. Valutazione della riduzione percentuale del VEMS rispetto al valore teorico per classificazione di gravità. Le linee guida europee considerano grave un deficit ostruttivo con VEMS 50% del predetto, moderato per valori di VEMS compresi tra 50-70% del predetto, lieve per valori tra 70-100% , ma l'interpretazione è estremamente variabile nelle diverse Società Scientifiche (tabella 2)

5. Valutazione del valore assoluto del VEMS per il monitoraggio nel tempo della malattia.


Tabella2
CLASSIFICAZIONE DELLA GRAVITA´ DELLE BPCO*

 

ERS (3)

BTS(4)

ATS(5)

Lieve

>70

60-80

> 50

Moderata

50-69

40-59

35-49

Grave

< 50

< 40

< 35

*basata sul valore del VEMS prebroncodilatatore (espresso come % del valore teorico). ERS: European Thoracic Society; BTS: British Thoracic Society; ATS: American Thoracic Society

Deficit restrittivo
Un deficit ventilatorio restrittivo (fig.5) può essere sostenuto da diverse patologie:
1. Patologie parenchimali: - interstiziali; es. fibrosi, pneumoconiosi, polmoniti, edema polmonare, granulomatosi - perdita di tessuto funzionante; es. atelettasie, neoplasie di grandi dimensioni, resezioni.
2. Patologie della gabbia toracica; es. cifoscoliosi, spondilite anchilosante, traumi.
3. Patologie neuromuscolari; es. poliomielite, distrofie muscolari, malattie del motoneurone .
4. Patologie pleuriche; es. versamento, fibrosi.
5.
Patologie extratoraciche; es. distensione addominale, obesità.

Deficit ostruttivo

Le cause più frequenti che determinano un deficit ostruttivo(fig.6) sono:
1. Patologie parenchimali; es. enfisema
2. Patologie diffuse delle vie aeree; es. Asma e BPCO; bronchiectasie, bronchite cronica
3. Ostruzione delle alte vie aeree; es. corpi estranei, neoplasie, stenosi tracheale, tracheomalacia, paralisi delle corde vocali.
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