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Calibrazione:
per assicurare accuratezza e riproducibilità
dei dati è necessaria un'adeguata
calibrazione giornaliera, eventualmente
ripetuta nel corso della giornata
se il numero delle indagini praticate
è molto elevato (fig.10). Viene
eseguita mediante l'immissione di
un volume noto ( siringa da uno due
o tre litri) alla quale il sistema
si adegua creando un fattore di correzione
in base al sistema BTPS (body temperature
pressure system) che gli permette
di leggere correttamente i volumi
ed i di aria in ogni singola condizione
ambientale.
fig.10 Calibrazione
flussi
Devono essere
fatte almeno tre tarature consecutive
con valori che rientrino entro l'1%
dei valori di riferimento. Gli spirometri
portatili non richiedono sempre tale
procedura ma devono essere calibrati
periodicamente presso l'Azienda produttrice.
Igiene: Qualsiasi strumento
diagnostico che venga in contatto
con le vie respiratorie è inevitabilmente
contaminato da microorganismi presenti
nelle secrezioni e perciò ,
ha una potenziale capacità
di trasmettere infezione (1).
Molte specie di batteri (Staphylococcus
aureus e coagulase negativo, Enterococcus,
E.coli, Klebsiella pneumoniae, Proteus,
Pseudomonas etc...) sono stati isolati
nelle diverse parti della strumentazione
(7) (boccagli, tubi, connettori, valvole,
sensori di flusso), non esiste però
evidenza diretta che il comune test
spirometrico aumenti il rischio infettivo,
sia nel paziente immunocompetente
che nell´immunocompromesso (2).
È
comunque fondamentale attenersi alle
norme igieniche suggerite e standardizzate
per il singolo strumento dalla casa
produttrice e ad alcune raccomandazioni
più generali:
1. Utilizzare pinze nasali e boccagli
monouso (questi ultimi dotati di filtro
antibatterico che catturi microrganismi,
secrezioni e saliva.)
2. Utilizzare sensori di flusso monouso
intercambiabili.
3. Pulire la retina interna del pneumotacografo
o del sensore di flusso ad ogni misurazione.
4. Disinfettare o sterilizzare periodicamente
tubi,valvole e connettori.
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